Cassazione Penale, Sezioni Unite, ud. 12 dicembre 2024, informazione provvisoria n. 18/2024
Presidente Cassano, Relatore Aprile
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Cassazione Penale, Sezioni Unite, ud. 12 dicembre 2024, informazione provvisoria n. 18/2024
Presidente Cassano, Relatore Aprile
Dispositivo dell'art. 615 ter Codice Penale
Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare → Titolo XII - Dei delitti contro la persona → Capo III - Dei delitti contro la libertà individuale → Sezione IV - Dei delitti contro la inviolabilità del domicilio
Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.
La pena è della reclusione da due a dieci anni:
1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri, o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema;
2) se il colpevole per commettere il fatto usa minaccia o violenza sulle cose o alle persone, ovvero se è palesemente armato;
3) se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento ovvero la sottrazione, anche mediante riproduzione o trasmissione, o l'inaccessibilità al titolare del sistema o l'interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.
Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è, rispettivamente, della reclusione da tre a dieci anni e da quattro a dodici anni.
Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d'ufficio.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici.
La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.
Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. La querela è comunque irrevocabile se il fatto è stato commesso mediante minacce reiterate nei modi di cui all'articolo 612, secondo comma. Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio.
Pertanto potete contattare i nostri numeri di studio o scriverci una mail.
Avrete riscontro immediato, in quanto abbiamo organizzato la nostra struttura e monitoraggio in modo da fornire tempestività.
Grazie per l'attenzione.
Staff - Studio Edgardo Gallo & Partners - Soluzioni legali Bari - Roma
Analisi e confronto sulla teorizzazione del filosofo Noam Chomsky e parallelo storico con la teorizzazione del filosofo Günther Anders.
Avvocato Edgardo Gallo Presidente di Italiani per la Costituzione Movimento Osservatorio sui diritti costituzionali e il Prof. Domenico Romeo criminologo e scrittore.
Oggi vi vogliamo parlare di una recentissima recentissima della Corte Costituzionale che è stata selezionata dal nostro gruppo di lavoro perché costituisce una importantissima definizione tra potere legislativo e potere giudiziario.
Italiani per la Costituzione insieme al canale Informazioni Legali oggi, infatti, vi parla nella sentenza della Corte Costituzionale 98 depositata il 14.05.2021 e pubblicata dall’Ufficio Stampa della Corte costituzionale in pari data.
Si tratta del principio DI LEGALITÀ E DIVIETO DI ANALOGIA IN MATERIA PENALE:
La Corte Costituzionale ha stabilito che IL GIUDICE NON PUÒ APPLICARE LA LEGGE PENALE IN SITUAZIONI NON RICONDUCIBILI AL SIGNIFICATO LETTERALE DELLE ESPRESSIONI USATE DAL LEGISLATORE
Il divieto di applicazione analogica della legge penale a sfavore del reo “costituisce un limite insuperabile rispetto alle opzioni interpretative a disposizione del giudice di fronte al testo della legge”.
Guarda il video.
Strategie processuali e logiche giudiziarie tra dubbi e verità.
Informazioni legali in collaborazione con Italiani per la Costituzione (Avv. Edgardo Gallo) incontrano l'esperto in aggregati criminosi e scrittore Dott. Michele Nigretti.
COSA CAMBIA E COSA RIMANE INVARIATO CON IL DECRETO 52
QUALIFICAZIONE DELLA CERTIFICAZIONE VERDE
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DIRETTA FB SABATO 24 APRILE 2021 ORE 18.30
LA CONDIZIONE ATTUALE DELLA SANITA' TERRITORIALE.
L' AVVOCATO EDGARDO GALLO DI ITALIANI PER LA COSTITUZIONE INCONTRA IL DR. PERRUGGINI MANAGER E GIORNALISTA
AL VIDEO INCONTRO HANNO PARTECIPATO
IL CAMPIONE DI CALCIO IONUT RADA - IN COLLEGAMENTO DALL’ESTERO - CHE E’ STATO ANCHE GIOCATORE NELLA NOSTRA SQUADRA DEL BARI E CHE ORA VIVE NEL SUO PAESE DI ORIGINE.
ROBERTO MAIZZA PRESIDENTE DEL COMITATO DIPARTIMENTO SPORT BARI ROBERTO MAIZZA
LA DOTT.SSA ANGELA MASTRANDREA E LA DOTT.SSA MARIAGRAZIA MINGOLLA SPECIALIZZATE ANCHE IN PSICOLOGIA DELLO SPORT
IL DOTT. MICHELE NIGRETTI - ESPERTO IN DIGITAL FORENSICS - CRIMINOLOGO E SCRITTORE
GUARDA VIDEO
INFORMAZIONI LEGALI - AVVOCATO EDGARDO GALLO
Incontro con : LA DOTTORESSA ANGELA MASTRANDREA
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE SPECIALISTA IN NEUROPSICOLOGIA CON STUDIO A MONOPOLI.
LA DOTTSSA MARIAGRAZIA MINGOLLA:
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA IMPEGNATA NEL SETTORE DEI SERVIZI SOCIALI ORMAI DA MOLTI ANNI. ESPERTA NEL CAMPO DELLA FORMAZIONE E DELL'ISTRUZIONE, VALUTAZIONE E TRATTAMENTO DI DIVERSI DISTURBI PSICOLOGICI E NEUROPSICOLOGICI.
CON STUDIO IN SAN VITO DEI NORMANNI.
IL DOTT. MICHELE NIGRETTI ISPETTORE DI POLIZIA PENITENZIARIA - UFF. DI PG - CRIMINOLOGO PERITO INFORMATICO ED ELETTRONICO - FORMATORE PER IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA- ESPERTO IN AGGREGATI CRIMINOSI - SCRITTORE.M
Affrontiamo il tema oggi attuale della ludopatia, sotto vari aspetti.